Addio a Lina Wertmüller: la prima regista ad essere candidata all’Oscar

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Il cinema italiano perde una grande regista: Lina Wertmüller. Si è spenta all’età di 93 anni nella sua abitazione di Roma. Erede del grande cinema, la prima donna ad essere candidata all’Oscar per la regia con Pasqualino Settebellezze nel 1977.

Aveva ricevuto il Premio Oscar alla carriera nel 2020 consegnato da Sofia Loren a Los Angeles. La registra l’aveva diretta in un film del 1991 e la Loren le aveva detto «Sei una dei più grandi registi di tutti i tempi» nel conferirle, emozionata, il premio. La notizia del suo decesso è stata comunicata dalla famiglia. Era spostata allo scenografo Enrico Job.

Attratta sin da giovanissima dal mondo del cinema a cui arrivò dopo un lungo periodo in teatro. Regista, tra l’altro, della prima edizione di Canzonissima, de Il giornalino di Gian Burrasca con Rita Pavone. Aiuto regia di Federico Fellini e registra di grandi opere come Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972), Film d’amore e d’anarchia – Ovvero “Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza…” (1973), Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974), il film dell’Oscar Pasqualino Settebellezze (1976), La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia (1978) e Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici (1978).

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